
Sono uscite le prime indicazioni sul nuovo Esame di Maturità
Criteri di ammissione
Articolo 3
(Candidati interni)
1. Sono ammessi a sostenere l’esame di Stato in qualità di candidati interni:
a) gli studenti iscritti all’ultimo anno di corso dei percorsi di istruzione secondaria di secondo grado presso istituzioni scolastiche statali e paritarie.....
.... L’ammissione all’esame di Stato è disposta, in sede di scrutinio finale, dal consiglio di classe presieduto dal dirigente/coordinatore o da suo delegato; (L'AMMISSIONE è subordinata ad almeno sei in tutte le discipline e nella condotta)
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b) a domanda, gli studenti che intendano avvalersi dell’abbreviazione per merito e che si trovino nelle condizioni di cui all’articolo 13, comma 4 del Dlgs 62/2017
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Articolo 5
(Esame preliminare dei candidati esterni)
1. L’ammissione dei candidati esterni che non siano in possesso della promozione o dell’idoneità all’ultima classe è subordinata al superamento di un esame preliminare volto ad accertare la loro preparazione sulle discipline previste dal piano di studi dell’anno o degli anni per i quali non siano in possesso della
promozione o dell’idoneità alla classe successiva, nonché su quelle previste dal piano di studi dell’ultimo anno.
Sostengono altresì l’esame preliminare sulle discipline previste dal piano di studi dell’ultimo anno i candidati in possesso di idoneità o di promozione all’ultimo anno, che non hanno frequentato il predetto anno ovvero che non hanno titolo per essere scrutinati per l’ammissione all’esame.
2. Gli esami preliminari consistono in prove scritte, grafiche, scritto-grafiche, compositivo/esecutive musicali e coreutiche, pratiche e orali, idonee ad accertare la preparazione dei candidati nelle discipline oggetto di verifica. Il candidato che sostiene esami preliminari relativi a più anni svolge prove idonee ad accertare la sua preparazione in relazione alla programmazione relativa a ciascun anno di corso; la valutazione delle prove è distinta per ciascun anno.
3. I candidati esterni provvisti di promozione o idoneità a classi del previgente ordinamento sono tenuti a sostenere l’esame preliminare sulle discipline del piano di studi del vigente ordinamento relativo agli anni per i quali non sono in possesso di promozione o idoneità, nonché su quelle previste dal piano di studi dell’ultimo anno del vigente ordinamento. Tali candidati esterni sostengono comunque l’esame preliminare anche sulle discipline o conoscenze, abilità e competenze non coincidenti con quelle del corso già seguito con riferimento sia alle classi
precedenti l’ultima sia all’ultima classe
P.C.T.O. 2025/26
Scopriamo il mondo universitario​
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E' stata organizzata, dall’Istituto, l’attività di P.C.T.O. (percorso per le competenze trasversali e per l’orientamento) che si articolerà secondo le seguenti fasi-indicazioni:
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La nostra offerta formativa si distingue per un approccio pratico e professionalizzante, pensato per preparare concretamente gli studenti al mondo del lavoro. I corsi proposti in convenzione da UNI INTERNATIONAL SSML integrano la formazione linguistica con lo studio di aree tematiche di grande attualità, tra cui:
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Criminological studies and cybersecurity
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Sport Management
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International relations and mediation studies
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International Tourism and hospitality management
Uno degli elementi cardine del nostro percorso è l’insegnamento linguistico applicato, grazie al quale gli studenti acquisiscono non solo competenze comunicative in lingua straniera, ma anche la terminologia settoriale specifica utile nei contesti professionali.
L'attività si pone l'obbiettivo di integrare le esperienze di PCTO lavorative con quelle formativa. L'esperienza all'interno del mondo universitario, il livello di abilità richiesto, il contesto atteso, nonchè la conoscenza diretta degli argomenti proposti.
Lo studente al termine dell'esperienza offerta sarà in grado di:
- valutare le proprie abilità e ompetenze in funzione della loro spendibilità
- conoscere le attese del mondo universitario e gli obiettivi offerti
- utilizzare le competenze acquisite per nuovi approci culturali
- utilizzare le lingue straniere per il confronto testuale e linguistico nelle specifiche aree di intervento
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LE PROVE SCRITTE
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La prima prova (mercoledi 18 giugno)
La prima prova accerta sia la padronanza della lingua italiana (o della diversa lingua nella quale avviene l’insegnamento) sia le capacità espressive, logico-linguistiche e critiche degli studenti.
Si svolge mercoledì 21 giugno 2023 alle 8:30 con modalità identiche in tutti gli istituti e ha una durata massima di sei ore.
I candidati possono scegliere tra tipologie e tematiche diverse: il Ministero mette a disposizione per tutti gli indirizzi di studio sette tracce che fanno riferimento agli ambiti artistico, letterario, storico, filosofico, scientifico, tecnologico, economico, sociale. Gli studenti possono scegliere, tra le sette tracce, quella che pensano sia più adatta alla loro preparazione e ai loro interessi.
La prova può essere strutturata in più parti. Ciò consente di verificare competenze diverse, in particolare la comprensione degli aspetti linguistici, espressivi e logico-argomentativi, oltre che la riflessione critica da parte del candidato.
La seconda prova (giovedì 19 giugno)
La seconda prova riguarda una o più delle discipline che caratterizzano il corso di studi. Negli istituti professionali di nuovo ordinamento, invece, la prova verte su competenze e nuclei tematici fondamentali di indirizzo e non su discipline.
La traccia della seconda prova del linguistico sarà ministeriale e sarà suddivisa in due parti..Sono oggetto della seconda prova una o più lingue straniere tra quelle studiate
Di seguito la struttura della seconda prova del linguistico:
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La prima parte della traccia sarà dedicata alla comprensione di due testi scritti con 15 domande alle quali rispondere. I testi saranno uno letterario e l'altro no ed entrambi saranno di circa 1000 parole.
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La seconda parte prevedere la produzione di due testi - uno argomentativo e l'altro narrativo o descrittivo - di circa 300 parole.
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IL NUOVO ESAME DI MATURITA'
QUI INSERIAMO LE NOVITA' E LA NUOVA NORMATIVA QUANDO VIENE PUBBLICATA
Esame di maturità 2026 – Le novità
Torna l’esame di maturità
Il nuovo esame verifica conoscenze, abilità e competenze specifiche di ogni indirizzo di studio, ma anche il grado di maturazione personale, autonomia e responsabilità degli studenti.
Tiene conto dell’impegno dimostrato nell'ambito scolastico, della partecipazione alle attività di formazione scuola-lavoro, dello sviluppo delle competenze digitali, di quelle maturate nell'ambito dell'educazione civica e in altre attività coerenti con il percorso di studio, in una prospettiva di sviluppo integrale della persona.
La formazione scuola-lavoro assume un ruolo importante, in quanto testimonia l’impegno in esperienze coerenti col percorso di studi
Il Curriculum dello studente diventa elemento di valorizzazione nel colloquio orale.
Funzione orientativa
La nuova Maturità non è solo una verifica finale delle conoscenze, delle abilità e delle competenze acquisite, ma assume anche una funzione orientativa per la prosecuzione degli studi o l’inserimento nel mondo del lavoro: accompagna lo studente nelle scelte future, lo aiuta a valutare con più consapevolezza se continuare gli studi a livello universitario, nelle istituzioni AFAM o negli ITS Academy, oppure iniziare un percorso professionale.
In tale chiave orientativa rientra anche la nuova denominazione dei PCTO (vedi sotto).
Validità dell’esame di maturità
L’esame è considerato valido solo se il candidato svolge regolarmente tutte le prove previste.
Colloquio orale rinnovato
Cambia il colloquio orale: dalla Maturità 2026 il colloquio si svolge su quattro discipline scelte annualmente dal Ministero.
Ogni anno il Ministero individua, entro il mese di gennaio,
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le discipline oggetto della seconda prova tra le materie caratterizzanti i percorsi di studio
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la disciplina oggetto di una eventuale terza prova scritta per specifici indirizzi di studio,
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le quattro discipline oggetto del colloqui e le modalità organizzative relative allo svolgimento del colloquio stesso.
Per gli istituti professionali continuano ad applicarsi le specifiche disposizioni vigenti.
Il colloquio mira a verificare l’apprendimento in ciascuna disciplina, la capacità di utilizzare e raccordare le conoscenze acquisite e di argomentare in modo critico e personale, nonché il grado di responsabilità e maturità raggiunto. Tiene conto dell'impegno dimostrato in ambito scolastico e in altre attività coerenti con il percorso di studio, nonché dell'impegno evidenziato in azioni particolarmente meritevoli, in una prospettiva di sviluppo integrale della persona.
Nuova composizione per le commissioni d’esame
La riforma prevede una commissione ogni due classi, con cinque membri: un presidente esterno, due membri esterni e due interni. Introduce, inoltre, una formazione specifica per i commissari.
Dai PCTO alla Formazione Scuola-Lavoro
I percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO) sono stati ridenominati “formazione scuola-lavoro”, per evidenziare la stretta relazione che deve esservi tra formazione scolastica e mondo del lavoro.
La formazione scuola-lavoro si connette alla funzione orientativa dell’esame di maturità, in quanto propone esperienze che aiutano a sviluppare competenze trasversali e a orientare le scelte post-diploma.
Valutazione
Per i candidati che raggiungano almeno 90 punti complessivi tra credito scolastico e prove d’esame, la commissione può integrare il punteggio fino a un massimo di tre punti.
Crediti e voti
Nello scrutinio finale il consiglio di classe attribuisce il punteggio per il credito maturato nel secondo biennio e nell’ultimo anno fino a un massimo di quaranta punti: dodici punti per il terzo anno, tredici per il quarto anno e quindici per il quinto anno.
La valutazione sul comportamento concorre alla determinazione del credito scolastico.
Il voto finale dell’Esame di Stato è espresso in centesimi così suddivisi:
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massimo 40 punti per il credito scolastico
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massimo 20 punti per il primo scritto
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massimo 20 punti per il secondo scritto
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massimo 20 punti per il colloquio.
Tutto l'esame direttamente
dal Ministero
Curriculum dello studente, cosa e quando
All’interno della piattaforma Curriculum dello studente, i candidati possono visualizzare - nella prima e seconda parte - le informazioni sul loro percorso di studi. Possono inserire nel Curriculum sia informazioni sulle certificazioni conseguite sia soprattutto le eventuali attività extra scolastiche. Ciò permette di dare evidenza alle esperienze più significative, soprattutto quelle che possono essere richiamate nello svolgimento del colloquio.
È possibile compilare il Curriculum fino al consolidamento pre-esame da parte della segreteria.
I candidati esterni lo compilano prima di sostenere l’esame preliminare; il loro Curriculum viene consolidato dalle segreterie solo in caso di ammissione all’esame.
Per accedere alla piattaforma i candidati devono effettuare un accesso all’area riservata del Ministero, quindi devono essere abilitati dalle segreterie. L’accesso all’area riservata è possibile tramite SPID o tramite le credenziali di accesso ottenibili attraverso la procedura di registrazione (con inserimento di codice fiscale, dati anagrafici e indirizzo di posta istituzionale o personale).
SIMULAZIONE DEL COLLOQUIO
prova l'orale del tuo esame
Di seguito i link che offrono spunti, esempi ed indicazioni per affrontare le varie fasi del colloquio


